CHI BISOGNA BUTTARE GIU’ DALLA TORRE?
Dicembre 3, 2007
L'Ufficio studi dell'ANCE, che stima un aumento del 22% delle risorse per nuove infrastrutture nella finanziaria 2008, oppure la Ragioneria dello Stato che sostiene che il bilancio 2008 prevede tagli proprio alle infrastrutture?
Una volta si diceva che con i numeri non si scherza. Ma qui e' evidente che qualcuno ci sta prendendo in giro. Anche perche' la differenza tra la stima dell'Associazione dei costruttori e quella della Ragioneria dello Stato, su quanto potra' essere speso nel 2008, non e' una bazzecola.
Si tratta infatti di oltre 7 miliardi di euro in meno sui 24,5 miliardi totali spendibili stimati dall'Ance. Una somma cosi' importante che fa la differenza tra sviluppo e recessione. Vediamo allora di capirci qualcosa.
La prima puntata della telenovela si svolge Il 21 novembre a Roma, dove si trovano riuniti gli stati generali dell'Ance.
Qui', alla presenza del ministro Di Pietro, il dibattito viene aperto dagli interventi del presidente dell'Ance Paolo Buzzetti e del vicepresidente Riccardo Giustino che si arrovellano intorno all'evidente paradosso che sta attraversando oggi il settore delle opere pubbliche, in cui, "nonostante la forte iniezione di risorse - si continua a registrare una preoccupante riduzione dei bandi di gara". Un paradosso riconosciuto anche dal ministro. Insomma, si stupiscono gli imprenditori, perche' mai le gare di appalto continuano a diminuire se, secondo il nostro ufficio studi, gli stanziamenti sarebbero aumentati del 23% nel 2007 e aumenteranno ancora del 22% nel 2008? Nessuno che si chieda se i conti dell'Ance sono giusti! E cosi', con italica faciloneria, tutti si precipitano a dare la colpa alla solita "burocrazia" che inguatterebbe i soldi.
La seconda puntata viene pubblicata dal Corriere della Sera il 23 novembre con il titolo: ECCO I VERI CONTI DELLO STATO - I CONTI DELLA RAGIONERIA.
Fin dall'inizio l'articolo annuncia che il bilancio per il prossimo anni prevede "Tagli alla difesa, alla sicurezza e all'ordine pubblico, alla giustizia, all'universita', alla sanita', alle infrastrutture e ai trasporti, alle politiche del lavoro, ai beni culturali, al turismo, all'agricoltura e perfino agli stanziamenti a favore dei giovani e dello sport."
Sembra incredibile, pare che sia l'Ance che il ministero delle Infrastrutture non sappiano fare i loro conti. Ma, andando avanti nella lettura, si scopre che non hanno sbagliato a far di somma, hanno sbagliato addirittura il documento da cui prendere i numeri!
Infatti, per citare Padoa Schioppa, che almeno di bilanci se ne dovrebbe intendere, "Per capire i conti pubblici bisogna guardare il bilancio e non la legge Finanziaria che lo modifica, e che e' appena una goccia nel mare".
E proprio dal bilancio 2008 come verrebbe modificato dalla Finanziaria, semplificato e riclassificato dalla Ragioneria dello Stato, e finalmente reso omogeneo con quello del 2007, vengono fuori sorprese di non poco conto, spiega il Corriere. Si scopre dunque che non risultano tagliati solo i fondi spendibili per le infrastrutture ed i trasporti, ma anche quasi tutte le altre spese.
Noi chi bisogna buttar giu' dalla torre l'avremmo gia' deciso, solo che ci serve aiuto, perche' sono tanti, veramente troppi per le nostre forze. E voi?
Se pero' siete ancora indecisi, vi consigliamo di leggere i seguenti passi dell'articolo del Corriere:
"Sulla sicurezza e l'ordine pubblico, per esempio. L'impegno in questi settori doveva essere uno degli elementi qualificanti della Finanziaria. Guardando i numeri contenuti nel documento appena consegnato al Parlamento, pero', non si direbbe. Lo stanziamento complessivo per la difesa, infatti, scende tra il 2007 e il 2008 di 1,552 miliardi di euro in termini di competenza (che considerano il momento in cui la spesa viene deliberata) e di ben 2,2 miliardi di euro in termini di cassa (cioe' il momento in cui le somme vengono pagate). C'e' un taglio reale, parlando sempre di cassa, di 151 milioni sui Carabinieri, 491 sull'Esercito, 112 sulla Marina e 243 sull'Aeronautica, e 2 miliardi in meno per la pianificazione e gli approvvigionamenti. Tagli compensati solo da una maggior spesa di un miliardo per le missioni di pace, mentre si scopre che anche i fondi per la cooperazione e lo sviluppo, in reala', diminuiranno tra il 2007 e il 2008, 600 milioni di euro in meno. Tagli pesanti anche per l'ordine pubblico e la sicurezza: nel 2008 si spenderanno quasi 150 milioni in meno rispetto a quest'anno. Una sforbiciata di 40 milioni alla voce «contrasto al crimine», di 70 alla pubblica sicurezza, di 35 milioni ai servizi segreti. L'unico stanziamento in crescita riguarda la Guardia di Finanza, impegnata nella lotta all'evasione. Consistente anche la decurtazione dei fondi della giustizia: 350 milioni in meno sulla competenza e oltre 720 per cassa, compresi 100 milioni di tagli all'amministrazione penitenziaria. Le voci in crescita del bilancio pubblico riguardano, essenzialmente, solo la competitività delle imprese e le pensioni. Gli incentivi tagliati nel 2007 saranno ripristinati, e lo stanziamento a favore delle imprese nel 2008 crescera' di 1,6 miliardi di euro. Cosi' come quello per le pensioni, dopo gli aumenti decisi a luglio e la riforma: 1,5 miliardi in più. In compenso ci sono 400 milioni in meno per le politiche del lavoro e un taglio molto forte dei fondi per la famiglia (700 milioni in termini di cassa)".
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